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Il gatto e l'acqua: perché l'idratazione è più importante di quanto pensi

  • Manuela Pintore
  • 25 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Chiunque viva con un gatto lo sa: vederlo bere è un evento quasi raro. Spesso ci si ritrova a fissare quella ciotola dell’acqua che sembra rimanere sempre allo stesso livello, domandandosi se il nostro compagno felino stia assumendo abbastanza liquidi.

La risposta, spesso, è no. L’idratazione nel gatto è una vera e propria sfida biologica e relazionale. Capire come funziona il loro corpo e come cambiano le loro esigenze durante l'estate o con l'avanzare dell'età è il primo passo per garantire loro una vita lunga, sana e serena.

 

Un'eredità che arriva dal deserto

Per capire il rapporto tra il gatto e l'acqua dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Il gatto domestico discende dal gatto selvatico africano (Felis lybica), un animale derticolo. Per sopravvivere in ambienti aridi, l'evoluzione lo ha dotato di un meccanismo biologico preciso: il gatto ricava la maggior parte dei liquidi direttamente dalle sue prede e possiede uno scarso stimolo della sete.

Inoltre, i reni del gatto sono programmati per concentrare moltissimo le urine al fine di non sprecare nemmeno una goccia d’acqua. Se questo era un vantaggio nel deserto, nelle nostre case – dove l'alimentazione è spesso basata sul cibo secco (le crocchette) – rischia di diventare un boomerang, sovraccaricando l'apparato urinario e favorendo l'insorgenza di problematiche renali o cristalli.

 

Estate e gatti: come cambia il fabbisogno

Quando arriva il caldo estivo, noi umani sudiamo per abbassare la temperatura corporea. I gatti non possono farlo, se non in minima parte attraverso i polpastrelli. Per rinfrescarsi utilizzano principalmente il grooming: leccandosi, depositano la saliva sul pelo che, evaporando, rinfresca il corpo.

Questo processo comporta una notevole perdita di liquidi. Se il gatto non reintegra l'acqua persa, il rischio di disidratazione e, nei casi più gravi, di colpi di calore aumenta drasticamente. In estate, favorire l'idratazione non è più solo una buona abitudine, ma una necessità quotidiana.

 
Il gatto anziano: una fragilità da proteggere

Se l'idratazione è importante in ogni fase della vita, per il gatto anziano diventa vitale. Con il passare degli anni, diverse funzioni fisiologiche rallentano:

  • Diminuzione ulteriore dello stimolo della sete: Il gatto anziano percepisce ancora meno il bisogno di bere.

  • Fragilità renale: L'Insufficienza Renale Cronica (IRC) è una delle patologie più comuni nei gatti senior. In questo stato, i reni perdono la capacità di concentrare le urine, portando il gatto a urinare di più e, di conseguenza, a disidratarsi molto più rapidamente.

  • Dolori articolari: Spesso l'artrosi rende doloroso il movimento. Se la ciotola dell'acqua è lontana o posizionata in un punto scomodo, il gatto preferirà rinunciare a bere piuttosto che sentire dolore per raggiungerla.

Assicurarsi che un gatto anziano sia ben idratato significa preservare la sua funzionalità renale e migliorare sensibilmente la sua qualità di vita.

 

Strategie pratiche per "invitare" il gatto a bere

Come possiamo aiutare i nostri gatti a bere di più, rispettando la loro natura? Ecco alcune strategie efficaci:

1. Più cibo umido, meno secco

Il modo più naturale per idratare un gatto è attraverso il cibo. Integrare o preferire un'alimentazione umida di alta qualità garantisce un apporto di liquidi costante e biologico. Un piccolo trucco? Prova ad aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida alla sua pappa umida preferita per creare una consistenza più morbida e ricca di brodo.

2. La fontanella per gatti

In natura, l'acqua che si muove è sinonimo di acqua fresca e sicura. Molti gatti adorano l'acqua corrente: l'acquisto di una fontanella con filtro può stimolare tantissimo la loro curiosità e il loro istinto ancestrale, spingendoli a bere di più.

3. Posizionamento e materiali delle ciotole

I gatti non amano avere l'acqua vicino al cibo (nella loro mente di predatori, la preda potrebbe contaminare la fonte idrica).

  • Posiziona le ciotole dell'acqua lontano dalla ciotola della pappa e dalla lettiera.

  • Distribuisci più punti acqua in giro per la casa, specialmente se hai gatti anziani, così che non debbano fare troppa strada.

  • Scegli materiali come la ceramica, il vetro o l'acciaio inox, che non trattengono gli odori a differenza della plastica.

4. Acque "aromatizzate"

Per i casi più difficili, specialmente in estate o con gatti senior, si possono preparare dei veri e propri "cocktail" salutari. Puoi offrire del brodo di pollo o di carne fatto in casa (rigorosamente senza sale, cipolla o aglio) oppure congelare il brodo in cubetti di ghiaccio da inserire nella ciotola dell'acqua per mantenerla fresca e darle un sapore invitante.

Conoscere i bisogni profondi del nostro gatto e saper interpretare i segnali del suo corpo è l'essenza di una sana relazione uomo-animale. Prendersi cura della sua idratazione significa fare una promessa di benessere che lo accompagnerà in tutte le stagioni della sua vita.

 


 
 
 

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