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I gatti, sia domestici che selvatici appartengono alla famiglia dei Felidi e la convivenza con l’uomo è molto recente perchè è cominciata circa 6.000 anni fa. Dalla domesticazione e fino a pochi decenni fa il gatto ha fatto una vita semi-libera e la sua dieta era costituita in gran parte da quello che riusciva a cacciare, la sua alimentazione non era quindi particolarmente curata da parte nostra.

Le abitudini alimentari

Mentre il cane è un carnivoro opportunista e questo significa che anche se la carne è l’alimento privilegiato può nutrirsi anche di altro, tutti i Felidi sono carnivori stretti, cioè non possono rinunciare alla carne come alimento principale.

Il gatto selvatico ha una dieta molto varia che cambia a seconda della stagione, e che comprende topi, ratti, conigli, uccelli, lucertole, insetti…Essendo predatori che cacciano a qualsiasi ora, fanno piccoli ma frequenti pasti per coprire il proprio fabbisogno energetico quotidiano.

Il gatto domestico ha conservato l’abitudine a fare piccoli pasti frequenti ( fino a 20 volte al giorno) ed è per questo che il cibo dovrebbe essere sempre a sua disposizione sia durante il giorno che durante la notte.

Le necessità nutritive

Una delle sostanze nutritive di cui il gatto non può fare a meno è la taurina. La taurina si trova solo nella carne e le carenze possono portare a danni permanenti e anche alla morte.

I gatti non sono invece predisposti per digerire i carboidrati: in natura il loro pasto è costituito da carne e organi, un livello moderato di grassi e solo l’1-2 % di carboidrati.

Di solito, un gatto obeso non lo è perchè ha il cibo sempre a disposizione ma perchè gli viene proposta un’alimentazione troppo ricca di carboidrati.

Quando scegliete una alimentazione commerciale, crocchette o scatolette, cercate di porre molta attenzione alla lettura degli ingredienti e privilegiate le marche che propongono una percentuale molto alta di carne e molto bassa o assente di carboidrati.

L’acqua

Come abbiamo detto, il gatto si è evoluto in zone desertiche e si è quindi adattato a quel tipo di clima, per questo motivo sopporta meglio il caldo del freddo ed è in grado di sopravvivere anche con poca acqua. Questo però lo rende più esposto a problemi urologici, specie da quando mangia solo cibo commerciale secco.

Come scegliere l’alimentazione giusta

Per alimentare correttamente i nostri gatti dobbiamo prima di tutto considerare l’età, l’attività fisica, lo stile di vita e lo stato generale di salute. Il cibo che scegliamo per il nostro gatto quando è cucciolo non andrà bene quando sarà adulto e dovrà essere modificato man mano che passerà dall’età adulta all’anzianità.

Dobbiamo affidarci al nostro veterinario per scegliere l’alimentazione più adatta al nostro gatto, ricordandoci sempre che gli scarti della tavola non costituiscono per il nostro micio una alimentazione adeguata.

Abbiamo almeno tre opzioni: le crocchette, l’umido o la cucina naturale. Se decidiamo di alimentarlo con cibo naturale, possiamo farlo affidandoci a un nutrizionista in grado di studiare un piano nutrizionale su misura per il nostro micio, che sicuramente ci ringrazierà.

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